“Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere. […] La lettura è, come l’amore, un modo di essere”. E’ una citazione di Daniel Pennac, sul muro che, entrando, ci si trova forzatamente davanti. Dopo una vera e propria galleria formata da due vetrine che mostrano ai passanti le ultime novità, nonché le tante curiosità di cui la Libreria della Torre è ricca, sembra di entrare in un luogo magico, dove il rumore delle auto non arriva ed il tempo sembra fermarsi. Se l’ambiente invita alla lettura, la disponibilità e la competenza di Elena e Giorgia, titolari della libreria, sono un prezioso e valido aiuto per tutti gli indecisi, e per quanti sono alla ricerca di un’edizione o un testo particolare. Grazie ai loro contatti diretti con le case editrici, anche quelle più piccole, chiunque ha la possibilità di trovare il libro desiderato, in modo semplice, comodo e veloce.
Libreria
Erri De Luca – Il giorno prima della felicità

E' bella di notte la città. C'è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffé. Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. Le persone si perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l'assoluzione. Escono i trasformati, uomini travestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede conto di notte. Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. E' una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile.
G. Rodari – Favole al telefono
In principio la terra era tutta sbagliata, renderla piu' abitabile fu una bella faticata. Per passare i fiumi non c'erano ponti. Non c'erano sentieri per salire sui monti. Ti volevi sedere? Neanche l'ombra di un panchetto. Cascavi dal sonno? Non esisteva il letto. Per non pungersi i piedi, ne' scarpe ne' stivali. Se ci vedevi poco non trovavi gli occhiali. Per fare una partita non c'erano palloni. Mancava la pentola e il fuoco per cuocere i maccheroni, anzi a guardare bene mancava anche la pasta. Non c'era nulla di niente. Zero via zero, e basta. C'erano solo gli uomini, con due braccia per lavorare, e agli errori piu' grossi si pote' rimediare. Da correggere, pero', ne restano ancora tanti: rimboccatevi le maniche, c'e' lavoro per tutti quanti!
L. Cossè – La libreria del buon romanzo
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"Noi non sappiamo che farcene dei libri insignificanti, dei libri vuoti, dei libri fatti per piacere" -
"Noi non vogliamo libri raffazzonati, scritti in fretta e furia, si sbrighi, me lo finisca per luglio, a settembre facciamo un lancio come si deve e ne vendiamo centomila di sicuro"
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"Vogliamo libri per noi che dubitiamo di tutto, che piangiamo per un niente, che sobbalziamo per ogni minimo rumore alle spalle"
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"Vogliamo libri che al loro autore siano costati molto, libri in cui siano depositati i suoi anni di lavoro, il suo mal di schiena, i suoi punti morti, quanlche volta il suo panico dell'idea di perdersi, il suo scoraggiamento, il suo coraggio, la sua angoscia, la sua tenacia, il rischio che si è assunto di sbagliare"
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" Vogliamo libri splendidi che ci tuffino nello splendore del reale e li ci tengano avvinti; libri che ci provino come l'amore sia all'opera nel mondo accanto al male e totalmente contro di lui, anche se talvolta non si capisce, e che lo sia sempre, tanto quanto il dolore lacererà sempre i nostri cuori. vogliamo buoni romanzi"
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"Vogliamo libri che non ignorino niente della tragedia umana, niente delle meraviglie quotidiane, libri che ci facciano tornare l'aria nei polmoni"
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"E anche se ne uscisse uno ogni dieci anni [....] a noi basterebbe. Non vogliamo altro!"