Domenica, Settembre 05, 2010
   
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Erri De Luca – Il giorno prima della felicità

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E' bella di notte la città. C'è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffé. Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. Le persone si perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l'assoluzione. Escono i trasformati, uomini travestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede conto di notte. Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. E' una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile.

 

 

G. Rodari – Favole al telefono

favole_al_telefonoIn principio la terra era tutta sbagliata, renderla piu' abitabile fu una bella faticata. Per passare i fiumi non c'erano ponti. Non c'erano sentieri per salire sui monti. Ti volevi sedere? Neanche l'ombra di un panchetto. Cascavi dal sonno? Non esisteva il letto. Per non pungersi i piedi, ne' scarpe ne' stivali. Se ci vedevi poco non trovavi gli occhiali. Per fare una partita non c'erano palloni. Mancava la pentola e il fuoco per cuocere i maccheroni, anzi a guardare bene mancava anche la pasta. Non c'era nulla di niente. Zero via zero, e basta. C'erano solo gli uomini, con due braccia per lavorare, e agli errori piu' grossi si pote' rimediare. Da correggere, pero', ne restano ancora tanti: rimboccatevi le maniche, c'e' lavoro per tutti quanti!

 

 

L. Cossè – La libreria del buon romanzo 

libbuonrom"Noi non sappiamo che farcene dei libri insignificanti, dei libri vuoti, dei libri fatti per piacere"

"Noi non vogliamo libri raffazzonati, scritti in fretta e furia, si sbrighi, me lo finisca per luglio, a settembre facciamo un lancio come si deve e ne vendiamo centomila di sicuro"

"Vogliamo libri per noi che dubitiamo di tutto, che piangiamo per un niente, che sobbalziamo per ogni minimo rumore alle spalle"

"Vogliamo libri che al loro autore siano costati molto, libri in cui siano depositati i suoi anni di lavoro, il suo mal di schiena, i suoi punti morti, quanlche volta il suo panico dell'idea di perdersi, il suo scoraggiamento, il suo coraggio, la sua angoscia, la sua tenacia, il rischio che si è assunto di sbagliare" 

 " Vogliamo libri splendidi che ci tuffino nello splendore del reale e li ci tengano avvinti; libri che ci provino come l'amore sia all'opera nel mondo accanto al male e totalmente contro di lui, anche se talvolta non si capisce, e che lo sia sempre, tanto quanto il dolore lacererà sempre i nostri cuori. vogliamo buoni romanzi" 

"Vogliamo libri che non ignorino niente della tragedia umana, niente delle meraviglie quotidiane, libri che ci facciano tornare l'aria nei polmoni"

"E anche se ne uscisse uno ogni dieci anni [....] a noi basterebbe. Non vogliamo altro!" 

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